FAQ
Le domande che tornano più spesso.
Dove stiamo nella filiera, con quali regole LabelCheck legge la tua etichetta, che fine fa il testo che le passi e chi ti risponde quando scrivi.
Cos’è cosmetiFULL?
Software per titolari di marchi beauty, produttori di cosmetici e valutatori della sicurezza. Le app si prendono il lavoro regolatorio e tecnico che sta intorno a un cosmetico. Oggi ne sono aperte due. LabelCheck legge l’etichetta a fronte della legge europea prima che l’artwork vada in stampa. A ExpertDesk fai la domanda regolatoria che faresti a un collega che per caso conosce proprio quel pezzo. Dopo arrivano PIFBuilder, per la documentazione informativa sul prodotto, e FormulaArchive, per ritrovare una formula che hai già nel momento in cui un cliente te la chiede. Dentro ci sono i 30 anni di Claudio Nicodemo nel settore hair and beauty. Sono anni che coprono la filiera un mestiere alla volta: parrucchiere a quindici anni, formatore tecnico per marchi internazionali, poi la distribuzione e l’ingrosso in Europa. Il private label sta in fondo alla lista, ed è il suo posto: chiede tutti gli altri mestieri insieme.
Producete o vendete cosmetici?
No. cosmetiFULL costruisce software e basta: gli impianti, i prodotti, il packaging e gli ingredienti di questo mestiere appartengono tutti ad altre aziende. E questo conta in due modi diversi. Se metti il tuo nome su un cosmetico, una risposta che trovi qui riguarda il tuo prodotto e non il magazzino di qualcun altro, ed è anche il motivo per cui le guide dicono chiaro e tondo quando una decisione è sbagliata. Se produci per i marchi degli altri, non ti ritrovi un concorrente dentro casa: i tuoi clienti restano tuoi, e quello che il software legge è il lavoro che già fai.
Cosa posso usare oggi?
LabelCheck, ExpertDesk e le 73 guide. LabelCheck legge l’etichetta di un cosmetico e la confronta con le regole europee, e con quelle britanniche quando la Gran Bretagna è fra i tuoi mercati, poi ti restituisce ogni punto che chiede attenzione, ciascuno accanto all’articolo da cui viene. A ExpertDesk fai la domanda regolatoria che faresti a un collega che per caso conosce proprio quel pezzo, e di colleghi così ce ne sono 15, uno per mestiere. Per avere un account basta una mail: te lo apre una persona, e da lì in avanti hai qualcuno a cui scrivere quando uno dei punti non ti torna. Le guide sono pubblicate per intero e mettono in fila l’ordine in cui vanno prese le decisioni, che è la parte che decide il risultato molto prima che il prodotto esista.
Come faccio a sapere che il controllo dell’etichetta è giusto?
Lo controlli sulla legge, punto per punto. Ogni rilievo porta la regola su cui si regge, e l’articolo del regolamento (CE) n. 1223/2009, o dell’atto che l’ha modificato, ogni volta che quella regola ne ha uno, così apri la legge e leggi la frase con i tuoi occhi. Le regole dietro al controllo sono ancorate al testo consolidato ufficiale, non al riassunto che ne ha fatto qualcun altro, e quando la norma si muove il cambiamento viene datato e pubblicato. L’ultima parola ce l’ha il regolamento, ed è lo stesso testo che legge chi viene a controllare.
Sostituisce il valutatore della sicurezza o la persona responsabile?
No. La persona responsabile indicata sulla confezione risponde legalmente del prodotto, e il valutatore della sicurezza firma la relazione sulla sicurezza. Un software non può ricoprire nessuno dei due ruoli. Quello che fa è trovare, in una frazione del tempo, le cose che una persona troverebbe rileggendo la stessa etichetta con calma, o che salterebbero fuori dopo la stampa. La responsabilità resta dove la mette la legge, e il software lavora per chi la porta.
Che fine fa il testo dell’etichetta che do da leggere a LabelCheck?
Il testo dell’etichetta serve a produrre il referto e non viene conservato: nel tuo account resta il referto, con ogni rilievo e l’articolo che ci sta dietro, e resta lì finché non lo cancelli tu. Oltre a quello teniamo dei conteggi: quanto spesso ricorre ogni tipo di problema di etichettatura, e in quali mercati. Quei conteggi sono numeri e basta, e il testo dell’etichetta, il nome che hai dato all’analisi e chi sei tu restano fuori. Per quanto tempo teniamo il referto e i conteggi, e come sono protetti, sta scritto nelle pagine privacy e sicurezza di LabelCheck.
Chi è, esattamente, la persona responsabile?
L’articolo 4 del regolamento (CE) n. 1223/2009 assegna il ruolo per tre vie, e quale sia la tua dipende da come il prodotto arriva sul mercato. Per un cosmetico fabbricato nell’Unione la persona responsabile è il fabbricante stabilito nell’Unione, a meno che il fabbricante non designi qualcun altro con un mandato scritto, che l’altra parte accetta per iscritto. Per un cosmetico importato è l’importatore, che può spostare il ruolo allo stesso modo. E un distributore diventa persona responsabile quando immette il prodotto sul mercato con il proprio nome o marchio, oppure quando modifica un prodotto già sul mercato in modo tale che possa essere compromessa la conformità con i requisiti applicabili: tradurre le informazioni relative a un prodotto già sul mercato non conta come quella modifica. Quindi un marchio che fa produrre da un fabbricante europeo non è automaticamente la persona responsabile: il ruolo viaggia sulla carta, e capire su quale delle tre vie ti trovi è la prima cosa da mettere per iscritto con il tuo fabbricante.
Sono un produttore di cosmetici. C’è qualcosa per me?
LabelCheck è già aperto per te, e lavora sulle etichette che produci per i tuoi clienti oltre che su quelle della tua linea: il confronto riga per riga fra l’etichetta e le regole, quello che oggi tiene occupata una persona della tua squadra, è il primo lavoro che ti togli dalla scrivania. Ogni marchio per cui produci passa dallo stesso controllo, quindi quello che consegni al cliente è completo tutte le volte, chiunque l’abbia preparato. E copri più prodotti con le persone che hai già. Anche ExpertDesk è aperto per te, per la domanda regolatoria che salta fuori in mezzo a un lavoro.
Vendo nel Regno Unito. Mi potete aiutare?
Sì. LabelCheck confronta la tua etichetta con le regole europee e, quando la Gran Bretagna è uno dei tuoi mercati, anche con quelle britanniche, compreso il loro elenco degli allergeni. L’Irlanda del Nord segue le regole europee ed è trattata così. Sulla notifica vale la stessa divisione: CPNP per l’Unione europea e l’Irlanda del Nord, SCPN per la Gran Bretagna, e prima di notificare puoi controllare se il prodotto è pronto per il portale che ti riguarda.
Posso provarlo prima su un’etichetta mia?
Sì, ed è il modo onesto di giudicarlo. Prendi un’etichetta a cui stai lavorando adesso, incollala e leggi cosa torna: ogni punto che chiede attenzione, con l’articolo di legge che ci sta dietro. Un’etichetta che conosci bene ti dice più cose in cinque minuti di qualsiasi descrizione del prodotto. Per avere un account basta una mail, te lo apre una persona, e da lì in avanti hai qualcuno a cui scrivere quando un punto non ti torna.
Altro?
Scrivi. Arriva a Claudio Nicodemo, ed è l’indirizzo giusto che tu sia un titolare di marchio beauty, un produttore di cosmetici o un valutatore della sicurezza.
info@cosmetifull.com