LabelCheck legge la tua etichetta cosmetica prima della stampa e ti dice cosa è fuori norma.
Gli dai la grafica finita. In pochi minuti sai cosa non va, hai il testo già corretto e la regola su cui si regge ogni rilievo.
Copre l’Unione europea e l’Irlanda del Nord (Reg. (CE) n. 1223/2009) e la Gran Bretagna, con le regole britanniche assimilate.

Fatto per chi il prodotto lo fa, lo mette sul mercato e ci mette la firma.
Controlli ogni etichetta dei clienti prima che vada in stampa, a ogni versione. LabelCheck fa il passaggio di routine, così al tuo chimico restano solo le scelte difficili.
Se importi il prodotto, o lo immetti sul mercato con il tuo nome o con il tuo marchio, per legge l’obbligo dell’etichetta è tuo. LabelCheck legge tutta l’etichetta prima della stampa e ti ridà cosa cambiare, con la regola dietro ogni rilievo.
Firmi la parte B della relazione sulla sicurezza, e l’etichetta deve corrispondere a quello che hai firmato. LabelCheck si prende la parte dell’etichetta e la confronta con gli allegati in vigore, così quando arriva a te la trascrizione è già fatta.
Un errore in etichetta lo paghi due volte: la tiratura, poi il rivenditore.
Basta una riga sbagliata sul retro e butti via una tiratura intera, o il rivenditore ti respinge il lotto. Nel caso peggiore fa partire un richiamo. Intercettarla prima della stampa tocca a te, e per la legge non è una scelta.
La grafica finale la rileggi tu un’ultima volta, spesso di corsa, su un file rimaneggiato una decina di volte, con davanti una normativa lunga centinaia di pagine che cambia in continuazione. Due occhi soli, una lettura sola. È troppo poco per stare tranquilli.
LabelCheck è il secondo controllo. Legge tutto il regolamento ogni volta, nella versione che rileggiamo sulle fonti ufficiali due volte al mese.
Gli dai la grafica dell’etichetta. Controlla quello che la legge chiede e ti ridà la correzione, con la regola che ci sta dietro.
Semplice. Carichi la grafica: un PDF o un’immagine. LabelCheck la confronta con le regole europee e, pochi minuti dopo, ti ridà un referto chiaro. Vanno bene anche un file Word o il testo incollato, per tutto quello che non ha bisogno di vedere la grafica.
Quanto è grave
Bloccante, da rivedere o una nota, così sai cosa correggere per primo.
Il testo già corretto, pronto da copiare
Così tu o il tuo grafico lo sistemate in pochi minuti.
La legge precisa che c’è dietro
Il Regolamento, l’articolo o la voce d’allegato su cui il rilievo si regge, quando quella regola ce l’ha.

Correggi e rianalizzi: i rilievi risolti restano barrati, il punteggio sale
Guarda tutta l’etichetta, in una passata sola.
Guardalo leggere un’etichetta che sembrava pronta per la stampa.
Tre rilievi di un referto LabelCheck, riprodotti su un’etichetta di esempio. Premi il pulsante e leggi cosa ha trovato.
LUMIÈRE COLOR CREAM, nome cambiato, non è un marchio vero
LUMIÈRE COLOR CREAM Colorazione permanente per capelli, tono 6.0 Biondo Scuro ISTRUZIONI: Miscela la crema colorante con l’ossidante 1:1,5. Applica sui capelli asciutti, lascia in posa da 30 a 35 minuti, risciacqua a fondo. L’unica colorazione che ripara i capelli mentre li colora. Clinicamente testata. Zero ammoniaca. 100% sicura per la pelle. INGREDIENTS: Aqua, Cetearyl Alcohol, Propylene Glycol, p-Phenylenediamine, Resorcinol, Ammonium Hydroxide, Parfum, Sodium Sulfite, Limonene, Linalool, Citronellol, ... 60 ml e | Lotto: vedi base della confezione Made in Italy | [simbolo PAO: 12M]
Niente da caricare. Tre rilievi veri, riprodotti qui senza nessuna chiamata di rete.
Questo era un esempio. Adesso fallo su una delle tue etichette.
Richiedi l’accesso- BloccanteC. Indicazioni obbligatorieNome o ragione sociale e indirizzo della Persona Responsabile mancanti
Problema: Sul retro mancano il nome o la ragione sociale e l’indirizzo della Persona Responsabile.
Perché: L’articolo 19, paragrafo 1, lettera a) del Reg. (CE) n. 1223/2009 li vuole sul recipiente e sull’imballaggio.
Reg. (EC) 1223/2009, Art. 19(1)(a)Correzione: Il blocco Persona Responsabile, al suo posto. - BloccanteD. INCI e allergeniAllergeni delle fragranze non dichiarati singolarmente
Problema: La formula contiene gli allergeni delle fragranze appena regolamentati; l’etichetta ne dichiara solo una parte.
Perché: Con il Reg. (UE) 2023/1545 gli allergeni elencati che superano la soglia vanno nominati uno per uno sul mercato UE, Irlanda del Nord compresa. In Gran Bretagna vale ancora l’elenco precedente.
Reg. (EU) 2023/1545 (Annex III)Correzione: Gli allergeni, nominati uno per uno, al posto giusto. - Da rivedereA. ClaimClaim che promettono troppo
Problema: «Zero ammoniaca» sta su un’etichetta il cui INCI riporta Ammonium Hydroxide, e «100% sicura» è un claim assoluto.
Perché: L’articolo 20, paragrafo 1, del Reg. (CE) n. 1223/2009 vieta a un’etichetta di attribuire al prodotto caratteristiche o funzioni che non possiede, e il criterio 4 (Onestà) del Reg. (UE) n. 655/2013 non ammette che la presentazione vada oltre le prove disponibili.
Reg. (EU) 655/2013; Art. 20, Reg. (EC) 1223/2009Correzione: Lo stesso intento di marketing, in parole che puoi sostenere con le tue prove.
È una colorazione per capelli, e su queste la legge fissa l’avvertenza parola per parola. LabelCheck te la ridà come testo pronto da copiare, mai una parafrasi. Questa è la versione ufficiale italiana del Regolamento.
I coloranti per capelli possono causare gravi reazioni allergiche. Si prega di leggere e di seguire le istruzioni. Questo prodotto non è destinato ad essere usato su persone di età inferiore a 16 anni. I tatuaggi temporanei all’henné nero possono aumentare il rischio di allergia. Non tingere i capelli: — in presenza di eruzione cutanea sul viso o se il cuoio capelluto è sensibile, irritato o danneggiato, — se si sono avute reazioni dopo aver tinto i capelli, — se in passato si sono avute reazioni dopo un tatuaggio temporaneo con henné nero. Contiene diamminobenzeni Da non usare per tingere ciglia e sopracciglia.
Reg. (CE) n. 1223/2009, allegato III, voce 8a, uso generale a) (modificato dal Reg. (UE) n. 344/2013)Ci sono voluti pochi secondi, perché è una riproduzione. Sulla tua etichetta è lo stesso controllo, pochi minuti prima che il file vada in stampa.
Un’etichetta, tre lavori, una base normativa.
Ogni parte dell’etichetta, sulla regola in vigore, prima che il file vada in stampa.
L’etichetta riscritta per ogni mercato in cui vendi, con le avvertenze obbligatorie prese dalla versione ufficiale del Regolamento in quella lingua.
Il pacchetto CPNP (Unione europea e Irlanda del Nord) o SCPN (Gran Bretagna) pronto, così il portale non ti riserva sorprese.
Controlla ogni dettaglio al posto tuo e ti consegna il lavoro pronto per il grafico.
In una passata controlla tutti i dettagli che a mano chiedono una revisione attenta, e te li restituisce pronti da sistemare.


Schermate reali dell’app · account demo
Testo corretto pronto da copiare. I rilievi risolti dal tuo chimico restano barrati.
È la passata che una persona fa a mano, in pochi minuti e su ogni versione del file. E resta tutto nel tuo account: ogni analisi che hai fatto, sempre a portata di mano.
Rifacciamo la base normativa dalle fonti ufficiali due volte al mese: EUR-Lex e CosIng per l’Unione, i regolatori britannici per la Gran Bretagna. Così i cambiamenti di legge non li devi rincorrere tu.
Il giudizio finale resta al tuo chimico e al tuo consulente. LabelCheck gli toglie dal tavolo i controlli ripetitivi.
Regge anche le etichette complesse, nella lingua di ogni mercato.
Le categorie che più spesso si portano dietro un’avvertenza di legge fissa sono proprio quelle in cui serve di più: colorazione e decolorazione, permanenti, aerosol e lacche, prodotti per unghie in gel e UV, solari, igiene orale, autoabbronzanti, prodotti depilatori, formati professionali e prodotti solidi.
E un’etichetta giusta in un Paese può essere sbagliata in quello accanto, perché il contenuto nominale, la data di durata minima, le precauzioni particolari per l’impiego e la funzione devono comparire nella lingua di ogni mercato. LabelCheck lo controlla mercato per mercato, per i Paesi in cui gli dici che vendi.

Giusta in un Paese, sbagliata in quello accanto. Ti scrive l’etichetta per ogni mercato in cui vendi.
La stessa etichetta può andare bene in Italia ed essere fuori norma in Germania: il contenuto nominale, la data di durata minima, le precauzioni particolari per l’impiego e la funzione del prodotto devono comparire nella lingua di ogni mercato, esattamente come quella legge le vuole.
Le avvertenze obbligatorie le prende parola per parola dalla versione ufficiale del Regolamento in quella lingua. Dove quella versione ce l’abbiamo già, è esattamente quella che finisce sull’etichetta; altrove le avvertenze tornano nella lingua di partenza, segnalate, invece che tradotte a macchina. L’INCI resta intatto. Descrizione e istruzioni vengono riscritte perché suonino come le avrebbe scritte uno del posto, con ogni claim entro i limiti di quel mercato.
Oltre confine, di solito questo vuol dire un traduttore per ogni Paese. Qui è un lavoro in più sulla stessa etichetta, fatto apposta per la cosmetica.

Se importi il prodotto, o lo immetti sul mercato con il tuo nome o con il tuo marchio, l’etichetta è responsabilità tua.
Se importi un cosmetico nell’UE, o ne immetti uno sul mercato con il tuo nome o con il tuo marchio, la legge fa di te la Persona Responsabile. Altrimenti il ruolo resta al fabbricante stabilito nell’Unione, finché non lo sposta un mandato scritto, accettato per iscritto. In tutti e due i casi l’obbligo dell’etichetta ricade sulla Persona Responsabile. LabelCheck ti dà una lettura che puoi seguire passo passo, con ogni rilievo legato alla regola che lo regge e all’articolo, quando quella regola ce l’ha. Così firmi il file sapendo cosa hai firmato.
L’etichetta è a posto. Adesso prepari la notifica, senza il mal di testa del portale.
Prima di immettere un cosmetico sul mercato bisogna notificarlo: il CPNP per l’Unione europea e l’Irlanda del Nord, lo SCPN per la Gran Bretagna.
Una sezione dedicata ti accompagna nella notifica, ti dice a colpo d’occhio quanto sei pronto ed elenca esattamente cosa manca ancora prima che tu apra il portale.
Il pacchetto lo prepara LabelCheck. A trasmettere la notifica sul portale ufficiale, e a risponderne, resta la tua Persona Responsabile. Quello che cambia è che sai cosa ti chiede il portale prima di aprirlo.
Allergeni: la prima data è già passata.
Fino a questa data un’etichetta che non li dichiarava si poteva ancora immettere sul mercato.
Le scorte immesse sul mercato entro quella data possono restare a disposizione sul mercato fino a questa.
Il Reg. (UE) 2023/1545 ha allargato l’elenco degli allergeni delle fragranze da nominare uno per uno quando superano la soglia: 24 erano già da dichiarare prima, e la modifica ne ha aggiunte decine sul mercato UE. Le etichette più a rischio sono proprio quelle che avevano già passato un controllo: la legge si è mossa, l’etichetta no.
Il Regolamento ha lasciato immettere sul mercato dell’Unione un’etichetta che non li nomina solo fino al 31 luglio 2026. Resta la finestra per smaltire le scorte immesse in tempo. Due voci hanno un calendario tutto loro, più avanti: Citral e Benzyl Salicylate, sotto il Reg. (UE) 2026/909. Nessuna di queste date la decidiamo noi: sono scritte nel Regolamento, alla nota (40) dell’allegato III del testo consolidato.
Domande veloci, prima di provarlo.
È facile da usare?+
Sì. Carichi la grafica finita, gli dici in quali mercati vendi e leggi cosa ti torna. Con la sola grafica copri tutti i controlli che non hanno bisogno della formula, simboli compresi; se aggiungi la scheda tecnica, ti legge anche i claim e gli allergeni delle fragranze sulla formula vera.
È una certificazione?+
No. LabelCheck è un pre-controllo: fa la passata di routine su ogni parte e ti dice esattamente cosa cambiare. A decidere e firmare resti tu, la tua Persona Responsabile o il tuo chimico.
Ha trovato cose su un’etichetta che sembrava a posto. Perché dovrei fidarmi?+
Ogni rilievo nomina la regola su cui si regge, e l’articolo o la voce d’allegato dove c’è, così il testo ufficiale puoi aprirlo tu e leggerti la frase. Le regole vengono dal testo consolidato su EUR-Lex, e dalle regole britanniche assimilate quando la Gran Bretagna è uno dei tuoi mercati. I rilievi su dicitura e ortografia tornano marcati come qualità del testo, quindi anche un’etichetta che si legge bene può prendersene uno o due.
Quanto mi costa provarlo?+
Niente, e pochi minuti del tuo tempo. La prova gratuita è di 300 crediti, una per azienda, e parte dopo che una persona ha letto la tua richiesta. Il referto dettagliato torna raggruppato in modo chiaro, con un PDF pulito da passare al grafico. Per continuare dopo la prova, piani e ricariche sono nella pagina Prezzi.
Cosa succede alle mie etichette e alle mie formule?+
Il testo dell’etichetta viene letto per produrre il tuo referto e non viene conservato. Nel tuo account resta il referto, con ogni rilievo e la regola che lo regge, su server nell’Unione europea: puoi chiederlo e portartelo via quando vuoi, e cancellarlo quando hai finito. Il documento esce dall’Unione in un punto solo, mentre i modelli lo leggono, e lo coprono le clausole contrattuali tipo della Commissione europea; i tuoi contenuti sono esclusi dall’addestramento dei modelli. Oltre al tuo referto teniamo dei conteggi, quali tipi di rilievo ricorrono e in quali mercati, e dentro non c’è niente che riporti alla tua etichetta o a te. Se registri una formula quantitativa in un documento di composizione, il software annota che il documento esiste, e il contenuto resta a te. Le condizioni per esteso stanno sulle pagine privacy e sicurezza di LabelCheck.

Chi l’ha costruito, e perché.
Sono Claudio Nicodemo, e LabelCheck l’ho costruito io. Ho passato 30 anni nel settore dei capelli e della cosmesi, e ho visto più volte un buon prodotto restare fermo, o tornare indietro, per un’etichetta che nessuno aveva avuto il tempo di leggere come si deve.
LabelCheck è la seconda lettura che ho sempre voluto avere sul banco: ogni parte dell’etichetta, ogni volta, sulla norma aggiornata, prima che il file vada in stampa. L’ho fatto per chi il prodotto lo fa davvero. A decidere e firmare restano il chimico e la Persona Responsabile; LabelCheck si limita a mettergli sulla scrivania i problemi costosi quando correggerli non costa ancora niente.
Fai un controllo completo su una delle tue etichette.
Dai a LabelCheck una delle tue etichette e leggi cosa ti torna.
Hai una prova gratuita da 300 crediti, una per azienda: l’attiviamo dopo che una persona ha letto la tua richiesta. Gli fai analizzare le tue etichette e ci aiuti a dargli forma. Il listino è pubblico e lo trovi nella pagina Prezzi.
LabelCheck by cosmetiFULL. Un pre-controllo regolatorio con AI per le etichette cosmetiche, secondo il Regolamento (CE) n. 1223/2009 nell’Unione europea e le regole assimilate in Gran Bretagna. Ti assiste, non certifica: a decidere e firmare è l’esperto qualificato.